Il racconto di un’Impresa

Nicola arriva al coworking accompagnato da un amico, Gianni Giovannini, che ci ha portato alcuni piccoli tesori della sua collezione: 4 macchine fotografiche della serie Ferrania – Galileo, alcuni rullini, oggetti e memorabilia degli anni 50.

Il tempo di collegare il pc al proiettore e lanciamo il videoclip che apre la serata:

Si tratta di Alfabeto Illustrato, brano di punta del primo disco di una band partenopea che ha scelto di chiamarsi Ferraniacolor, e nel nome e nel logo omaggia quel procedimento cinematografico tutto italiano che ha fatto la storia del cinema a colori (se ne può leggere una traccia qui)

E’ un modo per entrare nell’atmosfera vagamente retrò della serata, dove passato e futuro sono miscelati in uguale dose. Perchè è proprio di Ferrania che parliamo, anzi di FilmFerrania.

Il racconto di Nicola Baldini parte da lontano, dalla Storia di un’industria di quelle che hanno fatto grande l’Italia (il paragone con la Olivetti non è sprecato) nata alla fine dell’800, che nei momenti di massimo sviluppo dava lavoro a oltre 4000 dipendenti e che resiste alla digitalizzazione fino al 2009, quando termina la produzione di pellicola fotografica, di cui era stata uno dei più grandi player per quasi un secolo. Fino al 2013, quando Baldini e soci decidono che è arrivato il momento di far rinascere questo sogno, ovviamente in una versione 2.0, e ricorrono al crowfunding, a quel tempo ancora poco sperimentato in Italia.

Il suggestivo video di presentazione della campagna Kickstarter

Non era facile riuscire nell’impresa di raccogliere fondi per finanziare questa nuova impresa, ma invece FilmFerrania ci riesce e Nicola ci racconta della prima linea di produzione che viene lanciata: una pellicola in bianco e nero pensata per esaltare il fascino delle immagini di appassionati e professionisti che, dagli Stati Uniti in buona parte ma anche dal resto del mondo richiedono il formato che andrà esaurito in poche ore.

Anche Gianni interviene per raccontarci di quanto Ferrania sia stata importante nella produzione italiana di macchine fotografiche a costo man mano sempre più contenuto, che dagli anni ’50 in poi hanno permesso praticamente a tutti di realizzare un patrimonio di foto di famiglia mai visto prima.

Nicola Baldini e Gianni Giovannini

Una serata suggestiva, il racconto dell’innovazione necessaria che nasce dal recupero fisico ma anche di know how che testimonia un’epoca ma rivive nel fascino delle cose che non sono solo vintage, sono soprattutto bellezza e qualità di prodotto, merce sempre più rara. La serata si conclude con un aperitivo curato dalle Chicche delle Blogger (ma questa è un’altra storia).