Stefano Sada

Coworker
Ciao Stefano, qual’è la tua attività?
Mi occupo dello sviluppo internazionale e del business nella regione EMEA per la Salvatore Ferragamo Parfums
Raccontaci un po’ il tuo background professionale. Come sei arrivato al lavoro attuale?
E’ stato un percorso lungo di trasformazione. “Nasco” come Ingegnere Elettronico. 15 anni fa, dopo le prime esperienze lavorative, decisi di frequentare un Master in Business Administration che mi permise di accedere a funzioni aziendali sempre più di rilievo dalle operations al finance, fino ad approdare nel 2010 in una società che produceva e commercializzava profumi in tutto il mondo. Da queste esperienze ho maturato la sensibilità finanziaria, commerciale, e di sviluppo business che mi hanno consentito di entrare in Salvatore Ferragamo con la responsabilità della region EMEA..
Il lockdown ha di fatto modificato la tua routine di lavoro? Per esempio in cosa?
Devo ammettere che l’ha migliorata. Avendo un ruolo commerciale che mi porta a viaggiare spesso e lavorando con un team ma anche con partners dislocati in tutta la region, il lockdown ha permesso, soprattutto ai partner meno digitali, di avvicinarsi molto più velocemente alle nuove tecnologie di video conference, video e document sharing per cui ciò che prima si doveva fare necessariamente in “loco” ora si può fare più facilmente da remoto.
Ti era già capitato di lavorare da un coworking?
Ogni tanto si quando in trasferta.
La nostra è una realtà essenzialmente turistica. Pensi abbia le caratteristiche per attrarre nomad worker?
Dipende molto da quanto lo smart working diventerà una consuetudine nelle aziende .
Il Covid ha sicuramente accelerato questo processo ma siamo ancora lontani perchè sia una realtà consolidata.
Sicuramente un CoWorking a Viareggio può essere un’opportunità per tutti i lavoratori di aziende che sono nel raggio di 1 ora in auto di distanza: scegliendo di fare smart working a cavallo del weekend, potrebbero soggiornare con tutta la famiglia qualche giorno in più garantendo comunque i requisiti lavorativi.
Cosa non dovrebbe mai mancare in un coworking per funzionare al meglio?
Perchè si possa lavorare in maniera ottimale è necessario che ci sia un giusto mix tra “quiete” per poter dedicarsi ai propri progetti, “privacy” per poter avere conversazioni con altri colleghi senza essere disturbati, “socialità” per poter staccare e stimolare la mente su altro.

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